inviato via mail da Fulvio Massa
Una fredda mattina di dicembre. Un podista giunto da Genova mi guarda un po’ assonnato e mi dice:” avevo due possibilità sta mattina, rigirarmi nel letto o venire a Pecetto” . Hanno pensata allo stesso modo un altro centinaio di persone, giunte da varie località del Piemonte, Lombardia e Liguria e, naturalmente, molti locali. Lo scopo che Gli Orsi e i Runners Valenza si erano proposti nell’organizzare questo “Trail di Pecetto” era quello di riempire una fredda mattina di dicembre di emozioni sportive e senza dubbio sono riusciti nell’impresa. A nessuno dei presenti è sfuggita l’aria di assoluta serenità che si respirava; l’organizzazione presente ma essenziale ha contribuito a creare l’ambiente amichevole che ha caratterizzato la manifestazione. Percorso duro, come promesso su tutte le informazioni ufficiali che sono state divulgate, reso ancora più impegnativo da un fango infido, formatosi dallo scongelamento dello strato superficiale di ghiaccio. Alla fine sono arrivati tutti, sporchi ma soddisfatti e anche chi ha sbagliato strada, nel trail capita spesso, ha saputo sorridere dell’imprevisto.
Brevi ringraziamenti:
· Al Comune di Pecetto che ci ha messo a disposizione gli splendidi boschi del suo territorio
· Alla associazione “La Fenice” che oltre ad aver creato negli anni dei tracciati tecnici di rara bellezza, ha ospitato tutti gli atleti presso la propria struttura
· Ai volontari che hanno assorbito freddo e umidità agli incroci stradali
· Agli atleti che hanno partecipato a questa prova che miscelava corsa, marcia, salite e discese con supporto di corde, danza tra il fango, orientamento…
Con la speranza di avervi regalato una bella mattinata di emozioni sportive, ci auguriamo di poterci rivedere a Pecetto, magari nel 2011.
GLI ORSI RUNNERS VALENZA
Presto pubblicheremo foto e filmati dell'evento,
aggiungo un commento preso da:
http://www.maratonetigenovesi.it
PECETTO
Per tutti i gusti
Stamattina sono stato a Pecetto al trail autogestito, una specie di giro di Camporsella attorno al paese per boschi e campi, in mezzo al fango (tanto) e alla neve. Il giro, molto arzigogolato e poco logico se fosse stata una gara, si è in realtà rivelato molto gradevole anche se frequenti sono stati i tagli e gli errori di direzione di cui siamo stati in tanti i protagonisti. Alla fine ovvi dubbi sul reale chilometraggio (18? 21? 22,5? boh, io ne misurati meno al garmin ma sicuramente ho sbagliato più incroci.....) ma tutti contenti lo stesso, tantopiù che la formula senza costo di iscrizione (paghi solo il pranzo se vuoi restare a mangiare in compagnia) ha accontentato tutti. Credo sia una formula "amichevole" per correre in compagnia (eravamo molti nonostante il tempo) a basso costo e chissenefrega se non c'è la classifica......
Gino Tripodi
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